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 Perugino il divin pittore

Perugia Galleria Nazionale dell’Umbria
a cura di Clara Cutini, Vittoria Garibaldi, Francesco Federico Mancini

La Galleria Nazionale dell’Umbria ospita la prima grande rassegna dedicata alla produzione pittorica di Perugino, uno dei maggiori maestri del Quattrocento, noto universalmente per aver rinnovato, con Leonardo e Botticelli, il linguaggio artistico rinascimentale. La mirata selezione di dipinti consente di ripercorrere le fondamentali tappe del percorso umano e artistico del maestro. Capolavori giovanili, provenienti da Berlino, Birmingham, Liverpool, New York e Parigi, permettono di cogliere le diverse componenti della sua formazione: dal variegato contesto artistico perugino tra settimo e ottavo decennio del Quattrocento, ai contatti con la cultura figurativa di Piero della Francesca e del Verrocchio e dei pittori fiamminghi.
Un’accurata analisi sarà dedicata all’impresa della Cappella Sistina, grande lavoro che decreterà l’ “universale” successo del maestro umbro, e alle altre opere del periodo romano, eccezionalmente documentate in mostra dal polittico Albani Torlonia.  Seguiranno testimonianze dell’attività fiorentina e umbra con opere di straordinaria perfezione formale e di accostante soavità come la Madonna del Sacco e la Maddalena della Galleria Palatina di Firenze, il San Sebastiano dell’Ermitage, l’Annunciazione Ranieri e i grandi capolavori della ritrattistica del Perugino, a cominciare dal Francesco delle Opere della Galleria degli Uffizi e dal Ritratto di uomo della Galleria Borghese
Elemento di grande interesse sarà costituito dalla presentazione di alcune straordinarie ricomposizioni. La preziosa predella della pala Chigi, realizzata per la chiesa di Sant’Agostino di Siena verrà ricostruita con i pannelli provenienti dal Metropolitan Museum di New York e dal Museum of Fine Art di Chicago; la maestosa pala d’altare dipinta per la chiesa di Sant’Agostino a Perugia sarà riassemblata con vari elementi provenienti da collezioni straniere (Birmingham, Grenoble, Lione, Parigi, Tolosa); la pala Tezi sarà riunita alla predella oggi a Berlino.
Saranno, inoltre, dedicati inediti approfondimenti alle tecniche impiegate nella bottega del Perugino, con particolari riflessioni sull’uso del cartone a spolvero e sui pigmenti, secondo le indagini connesse agli interventi di restauro.

La ricca esposizione di disegni consentirà di approfondire e completare il profilo dell’artista. Gli studi preparatori per celebri dipinti, i disegni per figure bibliche e mitologiche, per ritratti, paesaggi e grottesche, permetteranno di cogliere le straordinarie capacità grafiche del Vannucci. Il confronto nella stessa sede tra disegni e dipinti costituirà occasione irripetibile di conoscenza e di verifica dell’itinerario artistico di Perugino.

Materiali archivistici, accuratamente selezionati dall’Archivio di Stato di Perugia, accompagneranno il percorso espositivo con l’intento di approfondire alcuni aspetti della storia della città in epoca contemporanea all’artista. Preziose testimonianze documentarie focalizzeranno aspetti e situazioni di particolare rilievo che coinvolsero il Perugino o ne determinarono l’attività: il ruolo di potere della famiglia Baglioni, con l’insediamento su Colle Landone, l’egemonia economica delle Arti e la prestigiosa committenza del Cambio, l’ambiente professionale e l’organizzazione corporativa dei pittori perugini, il contesto culturale e il ruolo dell’Università, il quadro religioso e devozionale cittadino. La sezione sarà, inoltre, arricchita dalla presentazione di documenti inediti che forniranno nuovi elementi sulle committenze al Perugino.