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 Perugino e la miniatura umbra del Rinascimento

Perugia, Monastero di San Pietro

a cura di Maria Grazia Ciardi Dupré Dal Poggetto

La Basilica benedettina di San Pietro, uno fra gli scrigni più ricchi di opere d’arte della città di Perugia, ospiterà l’esposizione dedicata alla miniatura in Umbria al tempo del Perugino, evidenziando l’influsso del linguaggio peruginesco e la penetrazione dei suoi modelli iconografici anche in ambito miniaturistico. L’esposizione ruota intorno al San Sebastiano del British Library di Londra, l’unica miniatura firmata dal Vannucci, realizzata per ornare il libro d’ore del senatore bolognese Bonaparte Ghisleri, decorato anteriormente al 18 agosto 1503 da ben cinque maestri: Amico Aspertini, Matteo da Milano, Lorenzo Costa, un pittore vicino al Costa e, appunto, Pietro Vannucci, che qui utilizza una formula iconografica di gran successo, successivamente riproposta nel grandioso affresco di Panicale (1505) e nella tavola Martinelli (1518) della Galleria Nazionale dell’Umbria.
I codici dell’abbazia benedettina di San Pietro a Perugia, miniati tra il 1471 e il 1474 da Pierantonio di Niccolò del Pocciolo, Giapeco Caporali, fratello del più noto pittore Bartolomeo, e due collaboratori, Bernardino, forse fratello di Fiorenzo di Lorenzo, e Tommaso di Mascio Scarafone, offrono i primi segnali di apertura verso le novità rinascimentali e permettono di evidenziare legami non solo con la coeva produzione pittorica perugina, fondamentale per gli esordi dello stesso Vannucci, ma anche con centri scrittori toscani, adriatici e padovani.
Le miniature appartenenti ai codici del convento olivetano di Monte Morcino  di Perugia, oggi conservate a Monte Oliveto Maggiore presso Siena, e quelle del servizio liturgico miniato per i benedettini di Perugia tra il 1517-1518  da Giovanni e Francesco Boccardi consentono di esaminare, invece, gli echi che la produzione peruginesca ebbe sulla miniatura umbro-toscana tra il Quindicesimo e il Sedicesimo secolo. 
Integrano il percorso alcuni importanti prestiti della Biblioteca Apostolica Vaticana, tra cui il foglio di Messale con la Crocifissione, splendida miniatura già attribuita a Perugino, ma oggi generalmente ricondotta a Pinturicchio.