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 Proposte di ricerca --> Il Rinascimento: quadro generale

Tra la fine del Quattrocento e i primi venti anni del Cinquecento si verificano eventi significativi, che trasformano gli equilibri dell’Europa e degli stati italiani. Nasce il moderno stato rinascimentale (sotto forma di principato o di monarchia nazionale), fondato sulla virtù e sulle capacità individuali del sovrano. Alla trasformazione delle istituzioni politiche si accompagna un cambiamento delle strutture sociali e delle condizioni economiche.
Un peso determinante nei mutamenti del secolo lo hanno le scoperte geografiche: i portoghesi passano l’equatore, Diaz scopre il Capo di Buona Speranza, Colombo l’America, Vasco de Gama la via delle Indie e Cabral tocca il Brasile. Proprio la scoperta dell’America nel 1492 determinerà un progressivo spostamento delle rotte commerciali a favore degli Stati che si affacciano sull’Atlantico, lasciando in secondo piano il Mediterraneo. La perdita di interesse delle rotte commerciali che attraversano il nostro bacino segna l’inizio di una profonda crisi politica, che sfocerà nell’invasione della penisola da parte di Carlo VIII (1494), seguita da quella di Luigi XII (1499), per culminare con il sacco di Roma del 1527.
Trasformazioni si hanno anche nell’ambito del quotidiano: i costumi sociali si raffinano, le abitudini di vita tendono a diventare più comode, più igieniche; le città si fanno più accoglienti e ricche di palazzi; nelle classi più agiate si diffonde il gusto della musica, della danza e del teatro.
L’invenzione della stampa a caratteri mobili ad opera di Gutemberg, che nel 1450 apre la prima stamperia, consentirà una rapida diffusione in tutta Europa sia delle nuove idee che del sapere degli antichi.
Nel 1492 la morte di Lorenzo il Magnifico spezza il già precario equilibrio degli stati italiani: a Firenze le sommosse popolari appaiono come il segno della fine di un mondo e di una cultura, mentre le prediche di Savonarola contro la corruzione dei costumi turbano ancor di più gli animi.
Una profonda crisi religiosa attraversa l’Europa in seguito alla riforma di Lutero, che nel 1517 espone le 95 tesi, e alla risposta della chiesa di Roma con la Controriforma, che separerà definitivamente gli stati cattolici del sud da quelli protestanti del nord.
 


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