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 Approfondimenti --> Perugia al tempo di Pietro Vannucci --> Beato Angelico, Benedetto Bonfigli e Pietro Vannucci

Analogamente a quanto accade nei centri minori d’Italia, sono proprio i Baglioni e le altre famiglie colte ed influenti della città, collegate alle principali cariche pubbliche e religiose locali, a chiamare al loro servizio gli artisti più importanti del panorama nazionale.
Le grandi novità della pittura fiorentina vengono introdotte nell’ambiente provinciale e tradizionalista di Perugia nel 1437, quando Beato Angelico realizza un polittico per la Cappella della famiglia Guidalotti nella chiesa di San Domenico. Negli stessi anni Domenico Veneziano decora con affreschi (purtroppo perduti) una sala del palazzo dei Baglioni. Nel 1456 è ancora la famiglia Guidalotti a commissionare a Benozzo Gozzoli la pala per il Collegio della Sapienza Nuova. Ma l’artista che segna in modo determinante il corso dell’arte a Perugia è Piero della Francesca, che intorno al 1459 realizza uno splendido polittico per la chiesa esterna delle terziarie francescane del monastero di Sant’Antonio. Il dipinto viene commissionato da Ilaria Baglioni, figlia di Braccio.
La presenza di artisti forestieri e di opere legate alle novità rinascimentali è determinante per lo sviluppo della produzione pittorica locale. A dominare la scena a cavallo della metà del Quattrocento è Benedetto Bonfigli, che con la sua bottega realizza le principali commissioni laiche e religiose cittadine, tra cui il ciclo affrescato della cappella dei Priori nell’omonimo palazzo con storie di San Ludovico da Tolosa e Sant’Ercolano (1454-1484 circa). Di una generazione più tarda sono Bartolomeo Caporali e Fiorenzo di Lorenzo i quali, aggiornati da probabili soggiorni fuori Perugia, si affermano dalla metà del secolo con un linguaggio orientato ad una più incisiva espressione della forma e ad una prima sperimentazione della tecnica ad olio. Gli anni Settanta del Quattrocento vedono la progressiva affermazione di Pietro Vannucci detto il Perugino che conosce la propria consacrazione come maestro indiscusso di un nuovo stile verso la fine del secolo.